Mia intervista rilasciata a Sophia - Donne che ispirano

E' in programma  il 7 e l'8 Maggio 2016 a Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD) Sophia - Donne che ispirano, un evento pensato da donne per le donne. Un evento esperienziale, con incontri, work-shop, degustazioni, spettacoli e spazi di condivisione, per incontrare o attivare reti di collegamento e azione al femminile.

Tra le attività previste è in programma anche un mio workshop su Crowdfunding e strategia, che si svolgerà alle ore 16.00 di sabato 7 maggio 2016. Con l'occasione sono stata intervistata dalle organizzatrici dell'evento e di seguito riporto il testo della mia intervista, diffusa sulla pagina Facebook di Sophia - Donne che ispirano , dove potete trovare anche il programa completo dell'evento.

Buona lettura e a presto!

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Di che cosa ti occupi e come si chiama la tua attività?
Aiuto persone e organizzazioni, specie in ambito sociale e culturale, a ‪#‎realizzare‬ i propri progetti attraverso una campagna di crowdfunding. In tre parole: ‪#‎strategia‬, ‪#‎comunicazione‬, ‪#‎engagement‬. La mia attività si chiama semplicemente: Diana Severati Crowdfunding o in breve DS Crowdfunding.

Quando hai iniziato e con quale motivazione?
Ho iniziato un paio di anni fa, ma ho cominciato a seguire questo mondo con interesse dal 2012, anno in cui un amico che allora viveva in Giappone mi ha consigliato la lettura di “The Wisdom of Crowds di James Surowiecki” e qualche mese dopo ho partecipato a Crowdfuture, primo evento dedicato ‪#‎Crowdfunding‬, che si è svolto a Roma. Volevo fare qualcosa di mio, lavorare su qualcosa che mi appassionava, e grazie ad un percorso di Career Counselling, che ho seguito, ho osato muovere i primi passi.

Perchè hai deciso di partecipare a questo evento dedicato alle donne?
Credo nell'iniziativa imprenditoriale al femminile come strumento di ‪#‎empowerment‬.

Secondo te, qual'è il ‪#‎valore‬ di essere donna?
Il valore di essere donna secondo me è la consapevolezza delle proprie potenzialità, l'impegno in ciò che si crede e la libertà.

Credi nelle reti di collaborazione al femminile? Quali ritieni siano le modalità per attivarle?
Fare rete è fondamentale per scambiare informazioni, condividere sfide professionali e creare contaminazione positiva. Per farlo è importante riuscire a fidarsi le une delle altre, avere voglia di fare, avere la consapevolezza di potercela fare e avviare un confronto costruttivo. Penso che la collaborazione al femminile sia utile soprattutto a tutte quelle donne che vogliono fare il salto di qualità ma magari non se la sentono di ‪#‎osare‬ subito e attraverso esempi di cui ‪#‎fidarsi‬ e modelli a cui ispirarsi possono riuscire ad emergere professionalmente e a farsi avanti nel mondo.

Quale ispirazione/guida ha guidato l'avvio della tua attività?
Barbara per i primi passi, Monique per un ulteriore step e le donne del mio gruppo mastermind, Georgia, Naomi e Tsitaliya per l'ispirazione costante e reciproca.

Vuoi lasciare un messaggio per le altre donne?
Si. Quello che mi sento di dire è: Se c'è qualcosa in cui credete, ‪#‎fatelo‬. Fatevi avanti. Non tiratevi indietro e soprattutto non pensate mai che "non posso perché sono donna". E' solo una convinzione limitante che spesso fa parte del contesto culturale in cui si cresce