Organizzare eventi a Roma: una sfida. Io la colgo.

Roma è una grande città e l'offerta di eventi di ogni tipo non manca. Ce ne sono tanti, per tutti i gusti. Ma oltre a essere una grande città Roma è molto dispersiva e l'offerta risulta pertanto molto frammentata. Organizzare un evento (non mi riferisco qui a eventi istituzionali o grandi eventi) che coinvolga un buon numero di persone non è affato facile: aggregare una decina/quindicina di persone è già un buon risultato in un contesto dove difficilmente tutti conoscono tutti o comunque anche all'interno di un certo giro le agende delle persone risultano strapiene settimane o mesi prima. Inoltre, capita spesso che diverse persone dicano di venire e poi all'ultimo, il giorno prima o anche il girono stesso non si presentino. A volte non avvisano nemmeno. Soprattuto le prime volte non abbiate paura del sold out o di eccedere il numero massimo. Lo sforzo per allargare la cerchia e intercettare potenziali interessati richiede un notevole dispendio di energie: Roma è strutturata in quindici municipi (prima dell'accorpamento erano ventuno) che è come fossero tante città distinte tra loro, ognuna con una sensibilità più o meno accentuata verso determinate proposte, anche in base alle caratteristiche anagrafiche di ciascuna zona. Anche all'interno di un quartiere farsi conoscere e attivare relazioni è davvero impegnativo, l'ambiente è molto diverso da una piccola città di provincia o da un paese. Qui il più delle volte non conosci nemmeno i vicini di casa, sei un numero. Le distanze inoltre non aiutano: andare da una parte all'altra della città equivale ad un viaggio la cui durata va dalla mezz'ora alle due ore, a seconda delle condizioni atmosferiche (se piove la città di paralizza e del periodo. Detto ciò ho deciso di cogliere nuovamente questa sfida e sto lavorando a nuove iniziative. Rimanete sintonizzati e se avete qualche input o proposta, contattatemi.

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