Crowdfunding: le implicazioni fiscali

Quando lanciamo una campagna di crowdfunding dobbiamo rispettare alcuni piccoli accorgimenti per non incappare in spiacevoli sorprese legate a problemi di natura fiscale. Mentre per l'equity croedfunding  abbiamo regole precise, stabilite dalla delibera Consob del 26 giugno 2013 n. 1859, per il donation-based crowdfunding e il reward-based non abbiamo una regolamentazione ad hoc.

Come si devono considerare dunque i fondi raccolti? Nel caso del modello donation puro si applica il regime della donazione.
Se per la donazione sono invece previste ricompense, e qui parliamo del reward-based crowdfunding, è da verificare l'entità delle ricompensa ma qualora si tratti semplicemente di un gadget, rientrano nella fattispecie della donazione modale. Se invece si tratta di reward crowdfunding e la ricompensa corriponde la valore dell'importo versato siamo in presenza di pre-vendita e pertanto dovrà essere emessa fattura e versata l'IVA. Qui poi la situazione si complica ulteriormente in ragione della natura giuridica del progetto che propone la campagna, che uno essere un'associazione, con o senza partita IVA, un'impresa, un libero professionista con partita IVA, un privato senza partita IVA. Occorre dunque fare attenzionea questi aspetti in fase di pianificazione della campagna.

Tags: