Impresa sociale: qualche briciola per trovare la strada

Evidenzio di seguito alcuni punti che, a mio avviso, meritano approfondimento e possono aiutare a definire il sentiero per orientarsi in quella giungla che prende il nome di impresa sociale. 1. Decolonizziamo l'immaginario dalle equazioni profit = male, nero, cattivo e non profit = bene, bianco, buono. 2. Considerando le società di capitali, cosa intendiamo per impresa sociale? Un'impresa che opera in un determinato settore (es. Assistenza, cure mediche, cultura, turismo sociale) oppure un'impresa appartenente a qualsiasi settore che ha impatto positivo sulla comunità in cui opera grazie a progetti che vanno oltre il core business o entrambe. 3. CSR: 3.1 green washing 3.2 perché conviene (ma in ogni caso si comporta effettivamente in modo responsabile) 3.3 perché è realmente sensibile: il mio interesse va a queste ultime due categorie. 4. Associazioni e cooperative: è difficile generalizzare, scandali e mala gestio non mettono in buona luce queste organizzazioni MA non tutte le realtà sono così opache. Parlando di impresa sociale lascerei fuori (è quello che sto facendo nella mia mappatura) tutte quelle realtà che vivono esclusivamente di finanziamenti pubblici. Detto ciò come ben sappiamo la criticità qui è la sostenibilità e a quanto sembra rischia di esserlo sempre di più mettendo a rischio una serie di percorsi virtuosi di secondo welfare... Last but not least, cos'è dunque l'impresa sociale, al di fuori delle definizioni di legge?