Verso il “Social Compact” – Povertà in Italia: proposte per l’inclusione

Si è svolto ieri 30 Ottobre presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati il convegno “Povertà in Italia: proposte di inclusione” promosso da Democrazia Solidale con la collaborazione di Determinati per l’Italia. I lavori si sono aperti con l’intervento dell’On. Lorenzo Dellai, presidente del gruppo “Per l’Italia” alla Camera, che ha evidenziato come la povertà sia un problema culturale, sociale ed economico, che richiede di rivitalizzare la solidarietà. A seguire gli interventi del sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, del Sen. Lucio Romano e dell’On. Mario Marazziti. L’On. Milena Santerini del gruppo Democrazia Solidale, ha ricordato che i poveri, gli invisibili, in Italia sono sei milioni (moltissimi i minori che presentano spesso carenze alimentari), e ha richiamato la strategia 2020 del Consiglio Europeo, che richiede un impegno contro la povertà assoluta. Ha affermato che occorre un Social Compact, per portare al governo la voce di questi "invisibili" sempre piu' numerosi e del mondo del Terzo Settore e del volontariato che troppo spesso si sostituiscono allo Stato nel sostegno ai piu' poveri. La lotta alla povertà necessita di un piano nazionale che contenga strumenti operativi concreti, sussidiari, di sinergie, di vera innovazione sociale che non sia un'ennesima misura assistenzialista. Il welfare, dunque, deve divenire generativo. Il piano, che prevede un rilancio dell’economia attraverso il lavoro, avrebbe inizialmente un costo contenuto e limitato all'utilizzo di risorse già stanziate, sia nazionali che comunitarie che oggi le Regioni usano in modo discrezionale perlopiu' senza creare piani strutturali di sostegno. Gli strumenti sono il reddito minimo di inserimento (che differisce dal reddito minimo di cittadinanza), il SIA (Sostegno per l'Inclusione Attiva previsto dalla legge n.147 del 2013) e la valorizzazione del Terzo Settore per un sostegno globale a chi vive in poverta' assoluta, affinche' possa uscire da tale condizione. I dati parlano chiaro: laddove una rete di intervento e' efficiente e non meramente assistenzialista, ma attenta a creare cittadini attivi e pienamente inseriti in un tessuto sociale, a parita' di risorse i risultati sono estremamente migliori, soprattutto qualora ci si rivolga a utenti minori. Alle misure già esistenti si aggiunge la proposta del Reis, il reddito di inclusione sociale, formulata da Alleanza contro la povertà, gruppo di lavoro promosso da ACLI e Caritas, intervenute rispettivamente nelle persone del presidente Gianni Bottalico e di Francesco Marsico. Hanno inoltre preso la parola Bruno Izzi della Comunità di Sant’Egidio e Paolo Coccheri delle Ronde della Carità. Valeria Viara di Determinati per l’Italia ha ricordato l'importanza del principio di sussidiarietà e di responsabilità nel contrasto alla povertà assoluta, nonche' le fondamentali sinergie col mondo dell'impresa sociale.

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