Storie / My Everest

In questo articolo vi racconto una campagna di donation based crowdfunding di successo, My Everest, attraverso le parole di Ana Fella, la progettista.

- Ana, come sei venuta a conoscenza del crowdfunding?
Sono venuta a conoscenza del crowdfunding banalmente navigando online. La prima scoperta era legata a piattaforme statunitensi, ma poi per fortuna si sono espanse anche da noi, anche se con un po' di dubbi iniziali.

- Come è nata l'idea di lanciare la campagna My Everest?
L'idea di My Everest è venuta direttamente da Luigi Sala, un paziente oncologico dell'Ospedale San Raffaele. Nei mesi in cui è stato in cura, è venuto a conoscere il mondo non solo dell'ospedale stesso, ma anche dei ricercatori. Ha capito che c'era bisogno di fare qualcosa per portare avanti il più possibile la ricerca contro il tumore al pancreas, uno dei meno conosciuti eppure più difficili da curare.
Un giorno Luigi si è presentato nell'ufficio Comunicazione e Raccolta fondi in cui lavoravo e ci ha travolti così tanto con la sua energia che abbiamo deciso di dargli un mano, creando un sito, una pagina Facebook e una prima raccolta su Rete del Dono. Ora Luigi non c'è più, ma continuo insieme a sua moglie, ai suoi amici e ad alcuni miei colleghi a portare avanti il suo progetto per tutti gli altri pazienti oncologici.

- Rispetto alla campagna, quali sono gli aspetti che hanno funzionato di più?
Accanto alla piattaforma di crowdfunding sulla Rete del Dono, abbiamo lanciato anche una classica raccolta fondi tramite bonifico bancario e bollettino postale. Devo dire che il bonifico è stata la via preferita da coloro che hanno donato...Nel nostro caso la donazione online ha portato solo 1/8 di tutta la raccolta ottenuta fino a oggi. Le persone hanno preferito usare un mezzo a loro conosciuto, invece di affidarsi all'online. E quel che ha funzionato più di tutto è stata la community che si è creata intorno a Luigi Sala: all'inizio si trattava degli abitanti della sua cittadina, Rivolta d'Adda, ma poi la comunità si è allargata, arrivando anche in Sardegna, tanto per dirne una. Senza una community affiatata, che nel nostro caso abbiamo alimentato attraverso Facebook, ma anche con eventi sul territorio (serate, camminate ecc), difficilmente avremmo raggiunto l'obiettivo.

- In precedenza, hai partecipato a campagne di crowdfuding come sostenitrice?
Sì, ho partecipato, soprattutto per sostenere progetti di amici.

Il progetto prosegue oltre la campagna, per ulteriori informazioni potete visitare il sito My Everest.

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