Crowdfunding vs. fundraising: il "decalogo di Kyoto"

Pensate all'immagine più classica del Giappone, quella di Kyoto e dei suoi templi, dove tutto è perfetto e armonico...ecco, quella è la cornice che ha ispirato il mio  "decalogo di Kyoto" del crowdfunding, per fare ordine tra le idee confuse e anche spesso sbagliate che circolano sul crowfunding e anche sul rapporto tra crowdfunding e fundraising. L'ho voluto soprannominare "decalogo di Kyoto" proprio perché scritto in quel di Kyoto, davanti ad un bel piatto di sashimi, e dopo aver letto l'articolo di Riccardo Friede che trovate qui.

IL "DECALOGO DI KYOTO" DEL CROWDFUNDING:

1. Il crowdfunding (non crowfunding o crowdfounding come spesso leggo, please) non è il superamento del fundraising;

2. Il crowdfunding non è solo raccolta fondi;

3. Il crowdfunding non è una bacchetta magica;

4. Il crowdfunding non è per tutti (ad alcuni spesso lo sconsiglio, mi piacciono le cose ben fatte...non campagne a tutti i costi pensando alla mia percentuale);

5. Il crowdfunding va bene per un progetto specifico (e non qualsiasi progetto) e non genericamente per finanziare un'organizzazione sulla base di una causa;

6. Non è la piattaforma che fa la campagna;

7. Senza un piano di mktg e comunicazione non si va da nessuna parte;

8. La visibilità non basta, serve engagement della community, che è il centro del crowdfunding;

9. crowdfunding e fundraising non si escludono a vicenda;

10. Una campagna di crowdfunding non so crea dall'oggi al domani.

Delle differenze e analogie tra crowdfunding e fundraising parlerò anche nella puntata della trasmissione Crowdfunding su Radio Stonata del 17.09.2015. Sintonizzatevi e intervenite in diretta attraverso la chat!

 

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