Crowdfunding: Q&A

In questo articolo raccolgo alcune domande ricevute nello spazio Q&A sulla mia pagina Facebook dedicata al crowdfunding e le relative risposte. L'appuntamento con lo spazio Q&A tornerà il 30 di ogni mese.

Q: Ciao Diana, ti chiedo se i progetti di crowdfunding sono adatti a reperimento fondi per piccole i micro attività. Grazie. Francesco.

A: Ciao Francesco, grazie per la domanda che rappresenta uno dei classici interrogativi di chi guarda con interesse al crowdfunding. E' importante in primis tenere presente l'importanza della "crowd", ovvero la "folla", la community dei sostenitori, e non porre l'accento solo sul "funding" considerando il crowdfunding esclusivamente come strumento di finanziamento alternativo ai canali tradizionali. Uno dei criteri per trovare una risposta è quello di chiedersi se il progetto interessa alla community e se questa ne può poi beneficiare. Su questo ho scritto qualcosa qui: http://www.dianaseverati.com/?q=node/51. Il crowdfunding è solitamente legato ad una componente di innovazione, costituita dallo strumento stesso ma anche e spesso dalle caratteristiche del prodotto/progetto. Nel tuo caso uno spunto che qui provo a darti è quello di considerare come driver per una eventuale campagna il binomio tradizione e innovazione. Un altro elemento importante da considerare è la definizione del target economico, del quale ho anche parlato qui: http://www.dianaseverati.com/?q=node/45. Qualora fossi interessato ad approfondire possiamo sviluppare un appuntamento nel quale approfondire il discorso.

Q: Ciao Diana, volevo sapere quali sono le piattaforme italiane ed estere più importanti dove lanciare campagne di CF e quali sono gli step per lanciare una campagna. Grazie, Francesca.

A: Ciao Francesca, le piattaforme italiane sono più di 40 e più di 1200 nel mondo. Tra le principali cito Produzioni dal Basso (la prima, nata nel 2005), Kapipal (ora acquisita dalla statunitense GrowVC), Eppela, Shinynote. Tra le più importanti a livello internazionale Indiegogo, Kickstarter (solo USA alcuni paesi angloassassoni) e a livello europeo Ulule. I passi fondamentali per la creazione di una campagna sono: 1. Definizione dell'obiettivo; 2. Definizione del target economico; 3. Definizione dei perk; 4. Last but not least, individuazione della community di riferimento, ricordando che senza la community che sostiene il progetto la campagna di crowdfunding non può avere successo.

Q: Come si fa a trovare dati inerenti al pubblico di un sito di crowdfunding? in concreto, come faccio a capire come sono distribuiti gli utenti p.es di indiegogo? grazie mille! Mauro

A: Non è la piattaforma che fa la campagna. Sono i progettisti che dirigono la propria community verso la piattaforma. Il successo di una campagna non è dovuto dal numero di utenti di una piattaforma, che è legato ai progetti più che alla piattaforma stessa. Solo in piccolissima parte le visite provengono da azioni della piattaforma, quali ad esempio l'invio della newsletter con la segnalazione di alcuni progetti. Esistono poi piattaforme più generaliste ed altre specializzate in un determinato settore.

Q: Avendo profilato i propri possibili funder - nel mio caso centro nord europa - come faccio a sapere se una piattaforma è piu adatta dell'altra? secondo te nn mi devo troppo preoccupare di questo e lavorare sulla community? Mauro

A: Il fattore critico di successo non è la scelta della piattaforma, che ha un'influenza relativa. La scelta può poi cadere su una piattaforma più internazionale o una più locale, una più specializzata o più generalista. Per scegliere poi occorre entrare nel merito del caso concreto. Rimango a disposizione per la definizione di un percorso ad hoc.

Q: In che cosa consiste precisamente l'attività degli incubatori ed in che misura sono necessari nelle fasi di avvio di una startup?

Ciao David, la domanda esula dal tema del crowdfunding. Qui puoi comunque trovare alcune informazioni ed una lista dei principali presenti in Italia: http://www.incontragiovani.it/.../incubatori-e.... Tornando al crowdfunding invece, esso può costituire uno strumento che le startup possono decidere di utilizzare, sia nella forma dell'equity-based crowdfunding, della quale avevo scritto qui: http://www.dianaseverati.com/?q=node/50 sia del reward-based crowdfunding.

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